Amarone della Valpolicella, il miglior ‘errore’ mai commesso

Il celebre vino veneto nasce nel secolo scorso per una fortuita casualità. È uno di quei vini dinanzi ai quali viene da fare un inchino. In segno di rispetto profondo, di gratitudine di fronte alla possibilità di assaggiarlo: se ci fosse un Olimpo dell’enologia l’Amarone della Valpolicella DOCG vi risiederebbe senza dubbio, tronfio e consapevole del suo eccezionale valore e prestigio. Eppure ai meno esperti di enologia sfuggono diverse peculiarità di questo celebre vino veneto, che ha una storia ‘speciale’ da raccontare, perché nasce da una fortuita casualità. Scopriamola.
L’Amarone, innanzitutto, non si produce da un unico vitigno, ma è un blend di uve a bacca rossa della Valpolicella. La disciplinare prevede che sia composto di Corvina tra il 45% e il 95%, Corvinone al massimo al 50% e Rondinella tra il 5% e il 30%, più altri vitigni a bacca rossa autorizzati per la provincia di Verona fino ad un massimo del 25%… Articolo completo
Fonte: turismo.it

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