Brindare all’italiana. Piccolo viaggio tra gli spumanti

“Facciamo un brindisi”. Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase. Ma da dove deriva questo modo di dire? Non certo dalla città pugliese, ma dalla parola spagnola “brindis” e dalla locuzione tedesca “bring dir’s” che significa “lo porto a te”, un venirsi incontro. Il brindisi è un momento di festa, un obiettivo raggiunto, un ricordo, l’augurio di qualcosa di buono e, lasciatemelo dire, di cose buone da augurarci ne abbiamo parecchie quest’anno. Non sarà un Natale come tutti gli altri, non ci sarà il cenone di Capodanno, il bacio sotto al vischio, le lenticchie a mezzanotte, siamo, infatti, tutti chiamati ad un senso di responsabilità al fine di vincere un’importante battaglia, quella contro questa disastrosa pandemia. Malgrado ciò, seppur in un contesto non facile dal punto di vista sociale ed economico, proviamo a prenderci cura dei nostri attimi di festa, di allestire una zona comfort e, anche se a distanza, brindiamo! Facciamolo scegliendo le nostre eccellenze, non per motivi di cieca appartenenza, ma perché sarà una bella esperienza viaggiare stando fermi tra le grandi produzioni italiane di metodo classico e sostenere i nostri artigiani del vino in questo momento non facile… Articolo completo
Fonte: huffingtonpost.it

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