Come ammazzare il Covid-19 e vivere felici

In un quadro così nefasto, che lascia poco spazio all’ottimismo, c’è anche chi (fortunatamente) è stato graziato da questa emergenza e ha vissuto il lockdown come una opportunità. Sì, proprio nel senso di vantaggio. Una testimonianza significativa è sicuramente quella di Carlo Moser, vice presidente dell’Istituto Trento Doc, massima espressione delle bollicine di montagna (di cui abbiamo parlato qui). Il primo metodo classico italiano prodotto in Trentino, dove territorio e varietà di climi sono gli ingredienti “speciali” di questo spumante, non ha risentito dei passati mesi di fermo e, anzi, il maggiore riposo sui lieviti è andato a tutto vantaggio della prossima vendemmia. «Il momento per noi consorziati non è così drammatico: la vera sfida adesso per l’agricoltura sono i temporali estivi», afferma Moser, proprietario di Maso Villa Warth, nel corso di una degustazione virtuale guidata da Simone Loguercio, miglior sommelier d’Italia Ais 2018. Il disciplinare, infatti, parla chiaro: i tempi di maturazione minimi di un Trentodoc sui lieviti variano dai 15 mesi per un brut ai 36 per una riserva e il prolungato riposo sui lieviti migliora il prodotto finale… Articolo completo
Fonte: linkiesta.it