Dopo l’Amarone annacquato tocca al Prosecco: la Croazia vuole il suo Prosěk

Dopo la polemica dei mesi scorsi sull’Amarone annacquato, con l’Unione europea che puntava a togliere alcol dai vini, scatta un nuovo allarme per il vino made in Italy, e per quello veneto in particolare. Le autorità croate hanno infatti avviato la procedura di riconoscimento della menzione tradizionale “Prosěk”. Stavolta non è quindi il re dei vini di Verona ad essere al centro dell’interesse della politica, ma il Prosecco. Mandando in fibrillazione il mondo del vino di tutto il Veneto ma anche del Friuli Venezia Giulia. E a lanciare l’allarme è la presidente del gruppo Pd alla Camera dei deputati Debora Serracchiani. “Il Governo annunci subito la sua posizione alla Commissione europea e, nelle dovute sedi, si prepari a opporre un deciso no alla possibilità che si mettano sul mercato copie del nostro Prosecco, come sta tentando di fare la Croazia – ha dichiarato –. Molto opportuna e tempestiva l’iniziativa di Paolo De Castro presso il commissario europeo all’Agricoltura, messo in guardia affinché non sia aggirata la protezione di Dop e Igp nell’Ue. Il Prosecco è ormai molto più di un vino, è un brand nazionale e una fetta di Pil, e come tale va difeso in tutti i modi”… Articolo completo
Fonte: https://www.veronaoggi.it/economia/dopo-amarone-annacquato-tocca-prosecco-croazia-vuole-suo-prosek-1-luglio-2021/