Il Sangiovese (Montalcino) di Soldera spinge la quota dei vini italiani sul Liv-ex al 27,7%

Non è certo il momento migliore per il mondo dei fine wine, che, con la ristorazione ed il turismo al palo, in Italia come nel resto del mondo occidentale, può contare solo su e-commerce e mercati asiatici. Un contesto difficile, in cui però le etichette del Belpaese fanno segnare un’altra settimana da record (17-23 aprile), in cui, come rivela il Liv-ex, la quota dei fine wine italiani scambiati sul mercato secondario, ha toccato il 27,7% (contro il 15,4% di marzo 2020), dietro solo a Bordeaux, al 52,7%, e di gran lunga davanti a Borgogna (7,4%), Champagne (4,2%), Rodano (2,6%) e Usa (2%)… Articolo completo

Fonte: winenews.it