L’anteprima del Brezza Riva Riserva 2016, Trento Doc nato sulle sponde del Benaco

Creare una bottiglia di metodo classico è come officiare un rito magico. Una cerimonia arcana che trasforma qualcosa di ‘fermo’ in qualcosa di ‘mosso’. Ben lo sanno i francesi che, nella Champagne – grazie ad abati e sacerdoti (a riprova che un collegamento con il divino ci deve essere!) – hanno esperito la ‘santa’ strada della bolla, modificando in vini di estrema finezza e complessità, mosti che, altrimenti, sarebbero risultati quasi imbevibili a causa della loro acidità e della mancanza di un adeguato grado zuccherino.
Anche in Italia, seppur molto tempo dopo, la ‘bolla’ ha trovato terreno fertile, soprattutto in due aree – Franciacorta e Trentino – che si sono dimostrato assai vocate per la produzione di questi vini. È così che gli spumanti metodo classico (ovvero ‘champenoise’) battenti bandiera verde-bianco-rosso si sono fatti strada, anche grazie ad alcune innegabili punte d’eccellenza, sulle tavole dei consumatori e su quelle della ristorazione, anche blasonata… Articolo completo
Fonte: repubblica.it

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