Vendemmia autoctona in Valpolicella tra giovani e pensionati

È una vendemmia autoctona quella che si aprirà nei prossimi giorni tra i filari dell’uva Corvina della Valpolicella. A impugnare le forbici, infatti, sarà una schiera tutta veronese di circa 6mila lavoratori stagionali tra giovani, prevalentemente studenti e neolaureati di un’età media di 24 anni, e pensionati impiegati complessivamente per un totale di 75 mila giornate/lavoro. Secondo un’analisi del Consorzio di tutela vini Valpolicella, saranno loro la nuova manodopera dell’Amarone nell’anno segnato dalla mancanza della forza lavoro straniera, soprattutto quella dall’Europa dell’Est a causa del Covid-19. “È una vigilia di vendemmia dai risvolti sociali quella che tra qualche giorno prenderà il via in Valpolicella – spiega il neo presidente del Consorzio, Christian Marchesini – con un temporaneo ritorno all’agricoltura di giovani e pensionati veronesi che ci riporta alle raccolte degli anni ’70… Articolo completo
Fonte: ansa.it

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